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Lucio Battisti oggi avrebbe compiuto 76 anni

Il 5 marzo 1943 nasceva Lucio Battisti, esattamente un giorno dopo rispetto a Lucio Dalla. L’indimenticabile e mai troppo omaggiato Lucio oggi avrebbe compiuto 76 anni. Sono passati oltre vent’anni dalla morte di un artista unico che ha fatto la storia della musica italiana:

La carriera di Lucio Battisti è iniziata negli anni Sessanta. Decisivo fu l’inizio del sodalizio con il paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol;

La sua eredità musicale si compone di venti album in studio pubblicati tra il 1969 e il 1994, con i quali ha esplorato sonorità sempre diverse: dalla musica d’autore, passando per il rock progressivo, la world music e la new wave, definendo i “classici” della musica italiana come “Un’avventura”, “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Emozioni”, “Pensieri e parole”, “Il mio canto libero”, “Una donna per amico” e “Una giornata uggiosa”.

Molti anche i brani scritti per altri artisti, talvolta da lui stesso successivamente interpretati: “Dolce di giorno” (Dik Dik), “Non è Francesca” (I Balordi), “La farfalla impazzita” (Johnny Dorelli e Paul Anka), “Io vivrò senza te” (The Rokes), “La spada nel cuore” (Little Tony e Patty Pravo), “Insieme”, “Io e te da soli”, “Amor mio” e “La mente torna” (Mina), “Amore caro amore bello” (Bruno Lauzi) sono i più famosi.

Il grande successo ottenuto non ha MAI prevalso rispetto la dimensione intimistica e familiare che Lucio Battisti ha sempre privilegiato nella sua vita. Sporadiche le sue interviste, rifiuro di affrontare tour e concerti, totale assenza di apparizioni televisive. Contatto con il pubblico mantenuto solo attraverso i suoi dischi.

I suoi dischi sono sempre stati il frutto di un lavoro lungo e meticoloso dove nulla è stato lasciato al caso, nemmeno la copertina. Le conseguenze di questo scrupolo sono stati i costi assai elevati di molte delle sue produzioni, anche se il prodotto finale non ha mai tradito le aspettative né di chi lo aveva realizzato o aveva concorso a realizzarlo, né del pubblico cui era destinato.

Il 9 settembre 1998 Lucio Battisti si è spento, suscitando enorme clamore e commozione in Italia, il Paese che lo ha sempre amato e sostenuto malgrado la decennale assenza dalla ribalta mediatica. Ricovero e malattia, prima del decesso, sono stati dominati dal silenzio quasi assoluto sulle reali condizioni di salute.

Oggi, dopo la sua scomparsa, la sua casa di residenza è oggetto di un’inarrestabile via vai di fan o semplici curiosi. Vista l’affluenza, una scala appositamente costruita permette di osservare da vicino il balcone dove l’artista, da giovane, suonava la sua chitarra.

 

– GC –

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