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SANREMO, le NOSTRE pagelle

Le pagelle della redazione alle canzoni in gara per la prima serata del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, ma prima un doveroso intro:

I gusti sono soggettivi e assolutamente opinabili, quindi spazio alla polemica (costruttiva però) e al “toto-sanremo”! Dopotutto parliamo della kermesse tra le più discusse della televisione italiana, quella che, ufficialmente non vede mai nessuno, ma che ogni anno poi arriva al 72% di share e batte il record dell’anno precedente.

 

Francesco Renga – Aspetto che torni voto: 4

Ci sono stati degli evidenti problemi tecnici durante la sua esibizione, ciononostante, quest’anno la sua canzone pare davvero poco incisiva e memorabile. Anche se rimane una delle voci e sopratutto dei volti più amati dalle spettatrici italiane, non basta.

Nek – Mi farò trovare pronto voto: 7

La sua canzone è una prova di equilibrio tra rock ed elettronica, senza rinunciare alla melodia che è il suo marchio di fabbrica. Questa canzone potrebbe essere il tormentone della primavera. Buona prova.

Il Volo – Musica che resta voto: 7

Molto apprezzati dal pubblico canonico del festival, ma anche dai più giovani. Solita formula-canzone del trio, secondo noi candidato a salire sul podio del Festival.

Loredana Berté – Cosa ti aspetti da me voto: 7

La rocker sfoggia un “look dei suoi”, minigonna e piglio deciso. La canzone non è male, forse non adatta alla vittoria finale ma comunque potrebbe avere un buon successo in radio. Un’artista rinata, come dimostrato anche dal tormentone della scorsa estate.

Daniele Silvestri – Argentovivo voto: 9

Performance potente e brano candidato a salire sul podio. Di forte impatto i due banchi a spiegarci il drammatico tema della canzone. Il featuring con Rancore dà quella nota in più e spiega ancora meglio il testo, rivolto ai problemi dell’adolescenza e del sentirsi soli. Al termine del pezzo il pubblico dell’Ariston è rimasto in silenzio. Bella bella.

Ultimo – I tuoi particolari voto: 8

Rappresenta in pieno la sua generazione, con personalità. E’ uno che piace di sicuro ad un pubblico piu giovane e potrà conquistare anche la platea più adulta, anche perchè questa ballad  ha tutto:ottimo testo ed un’interpretazione emozionale e fortemente sentita. Per noi è da podio.

Simone Cristicchi – Abbi cura di me voto: 6

Simone Cristicchi non deve di certo dimostrare il suo talento, anzi presenta una canzone “alla Cristicchi”, quel suo marchio di fabbrica riconoscibile anche dai meno attenti. Questa è la sua forza, ma potrebbe essere anche il suo limite. Non scontato, ma neanche fresco come al solito.

Irama – La ragazza con il cuore di latta voto: 4

La canzone di Irama ci lascia un po spiazzati. Non parte mai, neanche con il coro.

Federica Carta & Shade – Senza farlo apposta voto: 6

Canzone intonata alla perfezione dal duo, molto molto classica e “da Sanremo”. Potrebbe avere tanto successo in radio! forse il testo non convince per una vittoria finale; abbastanza scontato.

Paola Turci – L’ultimo ostacolo voto: 7

Per Paola Turci vale un po quanto detto per Cristicchi: Ha personalità, presenza scenica e la sua canzone è nel suo riconoscibilissimo stile; potrebbe non bastare però per una vittoria finale.

Boomdabash voto: 5

L’esibizione è stata bella e d’impatto, però la canzone non rimane molto impressa e non calca quello stile “Sanremese” di cui sopra.

Patty Pravo & Briga – Un po’ come la vita voto: 6

Patty Pravo resta una grande performer. La poca tranquillità con cui affronta il problema tecnico conferma il personaggio: «Sono venuta a fare una passeggiata o a cantare?». La canzone presentata e il duetto non sono male affatto. Da riascoltare.

Arisa – Mi sento bene voto: 7

Ci lascia un pò perplessi il posizionamento in zona gialla. Il testo della canzone funziona tantissimo, l’arrangiamento anche, e solitamente Arisa è AMATA dal pubblico. Intonatissima, potrebbe rialzarsi nel corso della kermesse.

Negrita – I ragazzi stanno bene voto: 6

Esecuzione impeccabile, ma forse ci aspettavamo qualcosa in più da una band storica, che festeggia i 25 anni di carriera, perchè la canzone non si distacca dal loro stile di sempre. Penserete che non sia male questo, ma nel Festival Della Canzone Italiana bisogna “adattarsi” e “reinventarsi” , almeno secondo noi.

Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte voto: 4

Rischia di arrivare ultima secondo i bookmakers. In effetti non ci lascia granchè impressionati. Sarà per un’altra volta Anna.

Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood voto: 5

Testo strappalacrime per la canzone di Nigiotti, da risultare quasi “furbo”. Per il momento resta in zona gialla, anche se secondo noi si ascolterà in radio, ma non è tra le candidate alla vittoria finale.

Nino D’Angelo & Livio Cori – Un’altra luce voto: 4,5

Problemi tecnici e, incredibile a dirsi, parecchie stonature da parte di una delle voci più “ferme” della canzone italiana. Peccato per l’esibizione, forse dovuta anche dall’emozione. La canzone non è male e risalirà la china via via, ne siamo certi!

Zen Circus – L’amore è una dittatura voto: 6,5

Rimangono fedeli alla loro identità, il testo è bello così come la musica. L’ esibizione anche. Forse il mancato “inciso” della canzone potrebbe penalizzarli, ma nel complesso sono stati una bella sorpresa.

Motta – Dov’è l’Italia voto: 7

Motta presenta un testo intelligente e che “scotta”: farà rumoreggiare il pubblico dell’Ariston. Baglioni aveva chiesto un “Festival senza politica”, e Francesco Motta se ne assume la responsbilità. Un bel pezzo ed una bella esibizone. Bravo.

Achille Lauro – Rolls Royce voto: 8

Achille Lauro ha talento, ed è un vero showman. Basterà per uscire vincitori del Festival? In radio di sicuro, ma siamo curiosi di come andrà anche in gara consci della grandissima performance di ieri sera. Viaggia davvero su una Rolls Royce a tutta velocità!

Ghemon – Rose Viola voto: 4

L’interpretazione è buona ma nel brano non fa altro che autocitarsi. Ammettiamo la difficoltà nel valutare il suo brano.

Einar – Parole nuove voto: 3

Einar cerca di portare una ventata di freschezza, ma il pezzo è moscio e non rimane memorabile né per testo né per musica né per esibizione. E’ un chiaro No.

Ex Otago – Solo una canzone voto: 6

Buona canzone indie-pop secondo lo stile degli Ex-Otago. Nulla di nuovo però, buona ballad che non si candida alle prime posizioni in classifica.

Mahmood – Soldi voto: 8

Questo pezzo è davvero bello, cool e contemporaneo. Scontato che finissse in zona rossa, ma da tenere ASSOLUTAMENTE d’occhio; grande esibizione e buon testo. In radio sarà un successo!

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