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Terrorismo e Musica, quando si uccide il futuro

La strage di Manchester, al concerto della cantante americana Ariana Grande, è purtroppo l’ultima in ordine di tempo di una lunga serie di analoghe tragedie in cui il terrorismo ha colpito la musica.

Il primo giugno del 2001, come ricorda l’Ansa, in una discoteca di Tel Aviv un giovane fece esplodere una bomba. Il bilancio fu di 21 morti, tra cui un 14enne, mentre i feriti superano il centinaio.

Il 12 ottobre del 2002 in un pub di Bali esplose una bomba, all’esterno di una discoteca esplose un furgone uccidendo 202 persone. Il 15 luglio del  2003 a Mosca due donne kamikaze si fanno esplodere durante un concerto rock, 15 i morti.

Il 13 novembre del 2015 a Parigi morirono 90 persone al Bataclan. L’11 e 12 giugno del 2016 in Florida 49 persone morirono per una sparatoria.

Quest’anno gli attentati di questo tipo sono stati due, il primo gennaio durante la festa per il nuovo anno in Turchia un uomo armato fa irruzione in un nightclub di un elegante quartiere di Istanbul, dopo la mezzanotte e uccide 39 persone, quindi la stage di Londra durante il concerto di Ariana Grande.

Episodi questi nei quali colpisce la giovane età delle vittime, in luoghi di divertimento e spensieratezza.

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