Ascoltaci online!
News

I tribunali a rischio chiusura smaltiscono più lavoro arretrato

PESCARA. Sono i tribunali del Sud quelli che smaltiscono più contenzioso civile arretrato. E tra questi, spiccano quelli abruzzesi, che registrano risultati eccellenti. In cima alla classifica, paradossalmente, ci sono proprio quei tribunali che fino a poco fa erano a rischio chiusura, poi rinviata al 2020. Il quadro emerge da un’indagine del Sole 24 Ore, alla luce dei dati del programma Strasburgo 2 avviato dal ministero della Giustizia per sfoltire il contenzioso a rischio risarcimenti nei tribunali. Scorrendo la lunga graduatoria stilata dal quotidiano economico, emerge che Avezzano è il tribunale italiano che ha più di tutti aggredito lo stock di contenzioso civile. Ottimi anche i risultati registrati dai palazzi di giustizia di Sulmona e Lanciano.

SULMONA L’EFFICIENTE. Il tribunale della città peligna è anche al quinto posto di un’altra classifica – sempre de Il Sole –, quella sulla produttività. Realizzata questa volta tenendo conto sia della capacità di riduzione dei fascicoli pendenti (7%), sia della durata dei processi (606 giorni), ma anche della carenza di personale, cioé degli organici togati (0%) e amministrativi (33%) scoperti. In questa classifica primeggia Bolzano, seguita da Rovereto, Novara, Lodi e quindi dalla città peligna.

Tornando ai dati sull’arretrato, i dati sono riferiti solo alle cause civili, quelle più complesse. Sono infatti esclusi fallimenti, esecuzioni e procedimenti non litigiosi, come, ad esempio, le separazioni consensuali.

IL PRIMATO DI AVEZZANO. Il tribunale della città marsicana si posiziona primo sia nel confronto tra i dati del 2016 ( 3.068 processi) e quelli 2015, sia per quanto riguarda i procedimenti pendenti ultratriennali (715), il cosiddetto arretrato patologico: nel primo caso il calo è del 23,9%, nel secondo è del 46%.

Se sul podio, subito dopo Avezzano, ci sono Foggia (-20,5%, -30,8%) e Matera (-18,6%, -32,2%), il secondo tribunale abruzzese a comparire nella classifica è quello di Sulmona, in ottava posizione: 1.145 processi in corso al 31 dicembre 2016, con una variazione rispetto al 2015 del -16%, e 79 procedimenti pendenti ultratriennali, con una flessione del 30,7%.

PESCARA E CHIETI A SEGUIRE. Seguono il tribunale di Pescara, all’undicesimo posto con 6.469 processi (-14,8% sul 2015) e 1.457 pendenti ultratriennali (- 21,8%), e quello di Chieti, in diciassettesima posizione con 2.350 processi (-13.3%) e 136 prendenti ultratriennali (-33%).

Più in basso, ma sempre in buona posizione, il tribunale di Lanciano: trentaquattresimo posto, con 1.446 processi in corso al 31 dicembre 2016, pari al -9,9% e 51 pendenti ultratriennali (-26,1%). Nella seconda metà della graduatoria, in ottantesima posizione, c’è Vasto: 1.567 processi in corso (-4,3% rispetto al 2015) e 292 ultratriennali (-12%).

TERAMO INTASATA. La provincia abruzzese più “litigiosa” è quella di Teramo, nella parte bassa della classifica, all’ottantaquattresimo posto. Il tribunale ha in corso ben 9.102 processi, con una riduzione del 4% rispetto al 2015; i procedimenti pendenti ultratriennali sono 2.888, in calo del 3,1%.

FANALINO L’AQUILA. Ultimo tribunale abruzzese è quello dell’Aquila, che è anche ai posti di coda nella classifica nazionale. Con 4.166 processi in corso al 31 dicembre del 2016, cioè il 14,7% in più del 2015, e 622 pendenti ultratriennali (-10,6%), è in centotrentaseiesima posizione. Peggio del

capoluogo d’Abruzzo ci sono solo i tribunali di Termini Imerese (+18,4%, +29,2%), Venezia (+18,4%, -14,5%), Caltanissetta (+24%, +6,4%) e Napoli Nord (+34,7%, variazione pendenze ultratriennali non è calcolabile perché il tribunale e stato istituito a settembre 2013).

Lorenzo Dolce

 

MOST POPULAR

Vai su